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Premio Fondazione Paolo Pancheri 2012 al miglior lungometraggio

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Fuori la stanza di Paolo Pancheri c’era un cartello, scritto a mano:
regole di questa porta
aperta: sto lavorando ma puoi entrare
socchiusa: sto lavorando, ma se hai bisogno puoi entrare
chiusa: sto lavorando, sono occupato.
Letto come un epitaffio centra in pieno la vita di un uomo con una passione sfrenata per il suo lavoro, e che faceva del rapporto con i suoi allievi e collaboratori la sua arma vincente. Psichiatra noto per la sua vocazione alla biologia, alla psicofarmacologia e alle neuroscienze, coltivava una grande passione per il cinema. Tra i tanti congressi presieduti quello con cui aveva un affetto del tutto speciale era Immagini della Mente (Palazzo delle Esposizioni e Teatro Brancaccio, Roma 1992).
Amava ridere sull’idea che la vita è l’intervallo tra un film e un altro. Per la grande spinta che ha dato alla diffusione della documentazione audiovisiva nella ricerca, nella didattica e nella divulgazione scientifica è dedicato alla sua memoria questo premio offerto dalla Fondazione Paolo Pancheri al vincitore della sezione lungometraggi de Lo Spiraglio Filmfestival.