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Premio Lo Spiraglio Fondazione Roma Solidale onlus

Premio Lo Spiraglio Fondazione Roma Solidale Onlus

Viene assegnato ogni anno dall’organizzazione del festival ad una personalità del mondo cinematografico, regista, sceneggiatore, attore, che abbia mostrato un particolare interesse nei confronti del tema della salute mentale e del disagio psichico. In altre parole il premio non viene attribuito per una singola performance, ma per un’attenzione costante sull’argomento, espressa nei modi più diversi e fantasiosi.
I vincitori del Premio Spiraglio sono stati nell’ordine:


2011 - Giulio Manfredonia

2012 - Marco Bellocchio

2013 - Alba Rohrwacher

2014 – Carlo Verdone

2015 - Sergio Castellitto

2016 - Sergio Rubini

2017 - Paolo Virzì

2018 - Anna Foglietta

Premio Lo Spiraglio Fondazione Roma Solidale onlus 2018 ad Anna Foglietta

Le donne sembrano condannate a mostrare sempre i muscoli, invece, ogni tanto, è bello poter mostrare le nostre fragilità, fare richiesta di essere ascoltate e coccolate”. Partendo da questo presupposto –sono sue parole - nel lavoro di attrice Anna Foglietta si è spesso impegnata e divertita a costruire ritratti di donne segnate da incertezze, disagi, confusioni, precarietà psicologiche.

Come Elena, protagonista de L’amore imperfetto, combattuta fra la passione per il cinquantenne Ettore e la diciottenne Adriana. Come Sara che, in Tutta colpa di Freud,medita il suicidio; come Elisa, la ragazza madre sciroccata di Noi e la Giuliao la fedifraga Carlotta di Perfetti sconosciuti, coinvolta in un tradimento on line e subdolamente intenzionata a liberarsi della suocera. O ancora come Anna, disposta ad esibirsi in prestazioni sessuali in rete insieme al marito in Cosa vuoi che sia; fino a Lucrezia, la blogger de Il premio, schiava del bastoncino e della macchina fotografica, pronta a trasformare in selfie ogni momento della sua vita.

Insomma la filmografia di Anna Foglietta è caratterizzata da una galleria di donne imperfette, che l’attrice è solita impersonare con leggerezza, fino a renderle in ogni caso simpatiche, creando magicamente un’empatia fra personaggio e pubblico. Senza contare che il tema della salute mentale, Anna Foglietta lo ha affrontato anche in veste di psicanalista, interpretando questo ruolo ne La prima volta di mia figlia.

Ma è soprattutto in teatro impersonando Alda Merini nell’entusiasmante spettacolo diretto da Alessandro Gassmann che, sul tema del disagio psichico, Anna ha offerto una prestazione di altissima qualità e grande coinvolgimento emotivo ed è, appunto, per il complesso della sua attività che la direzione del festival ha deciso di assegnarle il Premio Spiraglio 2018.

 

Franco Montini