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Premio Lo Spiraglio Fondazione Roma Solidale onlus

Premio Lo Spiraglio Fondazione Roma Solidale Onlus

Viene assegnato ogni anno dall’organizzazione del festival ad una personalità del mondo cinematografico, regista, sceneggiatore, attore, che abbia mostrato un particolare interesse nei confronti del tema della salute mentale e del disagio psichico. In altre parole il premio non viene attribuito per una singola performance, ma per un’attenzione costante sull’argomento, espressa nei modi più diversi e fantasiosi.
I vincitori del Premio Spiraglio sono stati nell’ordine:


2011 - Giulio Manfredonia

2012 - Marco Bellocchio

2013 - Alba Rohrwacher

2014 – Carlo Verdone

2015 - Sergio Castellitto

2016 - Sergio Rubini

2017 - Paolo Virzì

 

Premio Lo Spiraglio Fondazione Roma Solidale onlus 2017 a Paolo Virzì

“Una passeggiata fuori da una struttura clinica che si occupa di donne con problemi, in quel manicomio a cielo aperto che è l’Italia”. La definizione del suo ultimo film arrivato in sala, La pazza gioia, fornita dallo stesso autore, spiega benissimo e con le parole più adeguate il perché della scelta di assegnare a Paolo Virzì il Premio Speciale Lo Spiraglio 2017.

Ma se le protagoniste de La pazza gioia, Donatella Morelli e Beatrice Morandini Valdirana, splendidamente interpretate da Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, sono due donne con evidenti problemi di salute mentale, il tema del disagio e del disturbo psichico emerge periodicamente in tutta la filmografia di Paolo Virzì. Nell’adolescenza turbata e confusa di Piero Mansani, protagonista di Ovosodo. Nelle rabbiose frustrazioni dell’intellettuale di provincia Giancarlo Iacovoni di Caterina va in città. Nei progetti omicidi di Martino Papucci di N- Io e Napoleone. Nelle ossessioni e nelle follie professionali di Daniela e di Lucio 2, entrambi impiegati nel call center di Tutta la vita davanti. Nelle illusioni di rapido arricchimento di Dino Ossola de Il capitale umano. Il tutto quasi sempre espresso nelle forme brillanti, ironiche, leggere, ma niente affatto superficiali, capaci, come nella migliore tradizione nazionale, di accostare sorrisi e lacrime, della commedia italiana, di cui Paolo Virzì è oggi il più importante e prestigioso rappresentante.

 

Franco Montini