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Premi 8° Edizione

Premio Fausto Antonucci al miglior cortometraggio

Il sapore del sale di Nour Gharbi è un racconto intenso, ricco di poesia e sensibilità, sul potere distruttivo del lutto e sulla forza dell’amicizia, sulla possibilità di perdersi e sulla capacità di ritrovarsi, dove la bellezza e la potenza delle immagini non hanno bisogno delle parole.

 

Menzione a Foglie di primavera di Giulia Amati, per la capacità di dare voce e immagine all’angoscia della propria solitudine, al sapore schiacciante della paura e alla vertigine del vuoto, ma anche alla ricerca faticosa e possibile di una via di uscita che riporti alla vita e alla pace.

 

 

 

 

 

Premio Jorge Garcia Badaracco, Fondazione Maria Elisa Mitre al miglior lungometraggio

Je so’ pazzo di Andrea Canova è un viaggio profondo e coinvolgente nella storia dell’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Napoli, nella durezza senza speranza del suo passato - che rivive attraverso la voce di un ex detenuto, Michele Fragna - e nel racconto attento e preciso della sua rinascita, capace di trasformare un luogo di segregazione e punizione in uno spazio di libertà e solidarietà.

Menzione a "Uscirai sano – Sanus egredieris" di Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino per la ricchezza del racconto e delle testimonianze che riescono a ricostruire, in tutta la sua complessità, la storia di un luogo unico, l’ospedale psichiatrico di Girifalco in Calabria, sospeso tra aperture al mondo e la spietatezza delle regole manicomiali e il cui destino diventa tutt’uno con il paese che lo ospita.