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Eventi speciali

'Lacci – legami familiari tra eredità e ribellione'

Sabato 1 Aprile alle ore 21 è previsto l'incontro 'Lacci – legami familiari tra eredità e ribellione', una conversazione sul tema genitori e figli con letture dell'attrice Maria Cristina Blu e interventi di Domenico Starnone, scrittore e sceneggiatore, autore di “Lacci”, libro diventato anche uno spettacolo teatrale; Gianni Amelio, regista e autore del libro autobiografico “Politeama”; Maurizio Balsamo, psichiatra psicoanalista  e Antonello D’Elia, psichiatra psicoterapeuta familiare.   

"Un padre non è chi ha tutte le risposte, ma chi non smette di farsi domande. Un padre sa ammettere, anche davanti ai propri figli, di aver sbagliato, quando succede; e questo non gli toglie dignità e autorevolezza, anzi. Un padre tiene al bene dei propri figli più che al proprio. Si lascia interrogare, non fa preferenze. Soprattutto, un padre desidera che i figli siano in armonia tra loro, e siano liberi. Zygmunt Bauman"

Il tema del l’evento speciale de Lo Spiraglio Film festival di quest’anno è il rapporto tra genitori e figli. Alla conversazione che avrà al centro in particolare la figura dei padri saranno presenti lo scrittore Domenico Starnone, il regista e scrittore Gianni Amelio, lo psicoanalista Maurizio Balsamo e lo psicoterapeuta Antonello d’Elia. L’attrice Maria Cristina Blu leggerà brani tratti da Lacci, l’ultimo libro di Starnone e da Politeama di Amelio. La trasmissione da una generazione all’altra è un tema antico che ha acquistato particolare urgenza nella contemporaneità che sembra caratterizzarsi per la difficoltà a diventare adulti sia per i genitori che, di conseguenza, per i loro figli. Lo scrittore napoletano,  Domenico Starnone, ha insegnato a lungo italiano nelle scuole superiori, è stato redattore culturale e curatore di rubriche su numerosi giornali, ed ha esordito come narratore nel 1987 con Ex catedra,  racconto di un anno scolastico. In seguito ha scritto anche per il cinema e la televisione. Lacci, uscito nel 2014, ha visto quest'anno anche una riduzione teatrale di grande successo, con l'interpretazione di Silvio Orlando. La storia ruota intorno alle distanze generazionali, e i lacci sono una metafora della disgregazione della famiglia borghese, con l'incapacità dei padri di comunicare e di amare i propri figli e la conseguente reazione feroce e scomposta da parte di questi ultimi. Anche Gianni Amelio, regista e scrittore, altro ospite della serata, ha più volte trattato il tema della trasmissione intergenerazionale nei suoi film. Il suo romanzo d’esordio, Politeama, è la storia di Luigino, cresciuto senza padre in un universo femminile permeato dalla follia materna, che risente drammaticamente della mancanza del modello paterno. La conversazione coinvolgerà anche Maurizio Balsamo, psicoanalista didatta della SPI, professore di Psicopatologia e Psicoanalisi all' Università Paris VII e  direttore della rivista "Psiche" e Antonello d’Elia, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore della rivista “Terapia Familiare”.

 

ASL ROMA 1 – Parco del Santa Maria della Pietà

Sabato 1° aprile alle ore 11.00 sarà proiettato, alla presenza del regista e fuori concorso, il lungometraggio ‘Ritratti di Vite’ di Marco Bonfante, prodotto dalla ASL Roma 1, che restituisce l'esperienza dell'artista Carol Pilars de Pilar nella lettura odierna del Santa Maria della Pietà e del Parco della Salute e del Benessere.

 

 

 

Evento di promozione della salute dedicato agli studenti delle scuole superiori

Il festival coinvolge anche le scuole con la proiezione, dedicata agli studenti delle superiori, venerdì 31 marzo alle ore 10:00 presso l’Auditorium del MAXXI, del film Piuma, di Roan Johnson,  alla presenza del regista. 

SINOSSI 

Cate e Ferro sono due fidanzati alle prese con gli esami di maturità e devono affrontare una gravidanza inattesa che cambierà in maniera repentina la loro visione del mondo. L'evento porta scompiglio anche nelle relative famiglie: apparentemente stabile quella di lui e spiantata quella di lei. Di fatto non sembrano esserci le condizioni minime per condurre avanti la gravidanza ma le circostanze porteranno a rivedere le priorità della vita che fino ad allora sembravano intoccabili. 

TRACCIA CINEMATOGRAFICA 

In concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2016, Piuma è un film che racconta la storia di una coppia di diciottenni che vogliono diventare genitori senza abbandonarsi alla malinconia, al cinismo o a una banale invettiva generazionale. Si tratta invece di una commedia vitale che mostra volti e ambienti autentici; i due protagonisti attraverseranno i nove mesi più emozionanti e complicati della loro vita, cercando di non perdere la loro purezza e quello sguardo poetico che li rende così speciali. Combattono con grandi e piccoli problemi: la scuola e i fatidici esami di maturità, gli amici che devono partire per il viaggio della vita, il lavoro che non c’è, la paura di non farcela e la grande responsabilità di un figlio. Sogni, speranze e il desiderio di proteggere se stessi e l’erede dal peso del mondo. Piuma è sicuramente tra i film più interessanti dell’anno e tra i suoi segreti c’è sicuramente la leggerezza. Il regista Roan Johnson, classe 1975, ha saputo raccontare la famiglia contemporanea in modo tutt’altro che ordinario: la saggezza di Cate sembra a volte sovrastare la confusione degli adulti. 

TRACCIA PSICOLOGICA 

Il più grande rischio che si corre quando si parla dei giovani è quello di ricorrere alle categorie. Per crescere si deve entrare a far parte del gruppo e per questo i ragazzi cercano di somigliare l’uno all’altro. Tuttavia dietro a questo gioco delle apparenze i giovani esprimono il più straordinario universo di unicità e diversità rispetto a qualsiasi altra generazione. Piuma ha questo merito. Non cade mai nel tranello dell'ovvietà e dello stereotipo; sullo sfondo delle vicende di Ferro e Cate c'è la fatica di crescere. Un titolo quanto mai efficace di un piccolo libro di Simona Argentieri. Nel film faticano tutti, a partire da Piuma che deve restare aggrappata all'utero della sua giovane mamma per finire col nonno, alle prese con una riabilitazione che sovverte le regole ma che lo recupera in tempi brevissimi. È un film straordinario sulla salute mentale, nel vero senso del termine. Utile per fare da base ad una ricerca su ciò che fa bene e aiuta a crescere piuttosto che sui soliti fattori di rischio di cui tanto si è occupata la prevenzione, con pochissimi risultati concreti. Un famoso psichiatra e psicoanalista argentino, Jorge Garcia Badaracco, ha chiamato virtualità sana quella funzione dell'uomo che permette di esprimere risorse, qualità e antidoti rispetto alle più estreme condizioni avverse in cui possa trovarsi la mente umana. La famiglia, la scuola, la società devono imparare a vedere la virtualità sana. E questo piccolo film pieno di allegria, delicatezza e spontaneità può aiutare ad aguzzare la vista!

 

 

NuovaMente al MAXXI: il nostro punto di vista

Il progetto "NuovaMente al MAXXI: il nostro punto di vista" dal 2009 coinvolge alcune persone del I Distretto del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1 in collaborazione con l’Ufficio Public Engagement del MAXXI. Durante Lo Spiraglio il gruppo proporrà due momenti di mediazione culturale dedicati alle fotografie di Letizia Battaglia.

http://luxflux.net/letizia-battaglia-o-dellidentita-di-bellezza-arte-e-impegno-civile/